Premessa

Da anni il Corriere della Sera ha a disposizione documenti che ne affermano i principi, gli obiettivi, le regole. Il codice che segue, e che indica l’adesione del Corriere della Sera al Trust project (maggiori informazioni qui), prende le mosse da quei documenti per riaffermare l’impegno da parte dei giornalisti del Corriere di svolgere la propria professione in modo corretto e trasparente.

L’eredità e il codice etico

La dichiarazione di indipendenza del Corriere della Sera: apri
Lo Statuto dei giornalisti del Corriere della Sera: apri

La missione e gli obiettivi

Il Corriere della Sera crede nel valore primario dell’informazione. I cittadini che hanno a disposizione notizie chiare, attendibili, verificate, i cittadini che si arricchiscono con lo scambio di idee e di opinioni, vivono in un Paese davvero più libero e più democratico. Per questo, il Corriere della Sera vuole presentare ogni giorno un'informazione di qualità, responsabile, imparziale, completa, accurata, corretta, comprensibile a tutti. Vuole pubblicare analisi chiare, inchieste di approfondimento, letture piacevoli, critiche puntuali, opinioni stimolanti. Vuole dare un senso al flusso delle informazioni, mettere il lettore in condizione di sapere e capire, per poter elaborare un suo proprio giudizio.

Diversità

L’inclusività è al cuore del pensare e dell’agire da giornalisti. Il rispetto per punti di vista diversi è fondamentale per poter affrontare le situazioni complesse nelle quali ci muoviamo. Riflettere le differenze - di classe, genere, origine - nel nostro lavoro ci permette di dare origine a storie migliori e più bilanciate. Per quanto riguarda la redazione del Corriere, i dati aggiornati al mese di settembre 2018 parlano di una forza lavoro così composta: donne 38,2%, uomini 61,8%.

Correzioni

Il Corriere della Sera si impegna a correggere il più rapidamente possibile errori o imprecisioni contenuti nei suoi articoli. Sul sito le correzioni saranno indicate in calce all’articolo. Sull’edizione cartacea si darà spazio a lettere e richieste di precisazione. Le richieste possono essere indirizzate a lettere@corriere.it

Struttura societaria

Corriere della Sera informa i suoi lettori in modo trasparente sull’assetto societario del gruppo editoriale da cui è pubblicato. Il Corriere - il cui primo numero apparve il 5 marzo 1876 a Milano - è una delle testate di Rcs Mediagroup, gruppo quotato alla Borsa italiana, il cui presidente e amministratore delegato è Urbano Cairo. Anche Rcs è dotata di un codice etico. I dati finanziari del gruppo sono disponibili qui. Il Corriere si finanzia sul mercato tramite la vendita diretta dei propri prodotti e servizi e tramite l’attività di raccolta pubblicitaria. Le decisioni redazionali sono prese in modo indipendente dagli interessi degli azionisti.

La Gerenza

Direzione
Direttore responsabile: Luciano Fontana
Vicedirettore vicario: Barbara Stefanelli
Vicedirettori: Daniele Manca, Venanzio Postiglione, Fiorenza Sarzanini, Giampaolo Tucci.

Rcs mediagroup Sede legale: via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano. Registrazione Tribunale di Milano n.139 del 29 giugno 1948.
Capitale sociale: Euro 411.327.595,83. Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n.12086540155 R.E.A. di Milano: 1524326 Presidente e amministratore delegato: Urbano Cairo Consiglieri: Maria Capparelli, Carlo Cimbri, Alessandra Dalmonte, Diego Della Valle, Veronica Gava, Gaetano Miccichè, Stefania Petruccioli, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Marco Tronchetti Provera

Verifica delle fonti

Il Corriere della Sera si impegna ad ottenere il massimo standard di accuratezza, che si ottiene - da parte dell’autore dell’articolo e dei capiredattori che ne coordinano il lavoro - controllando i fatti e le fonti (che di regola devono essere citate), utilizzando più di una fonte salvo quando ciò sia impossibile, facendo una chiara ed esplicita distinzione fra fonti di prima e di seconda mano, evitando esagerazioni e montature.

Le fonti anonime

L'uso di fonti anonime è l'eccezione, non la regola e deve essere giustificato in ogni caso: la legittima protezione di una fonte e il segreto professionale sono garanzie insostituibili, nel rispetto delle leggi, di ciascun giornalista. Il ricorso a fonti anonime non deve essere mai dovuto alla superficialità del lavoro d'inchiesta e alla mancanza d'impegno.

Le categorie giornalistiche

I contenuti del Corriere della Sera vengono classificati in base a una serie di tipologie adottate tradizionalmente e che - nel quadro del Trust project - vengono così suddivise:

Servizio: Contenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili. Può includere molteplici punti di vista su un particolare tema, a differenza di quanto avviene nei comunicati stampa o nella propaganda. Il servizio non presenta mai l’opinione dell'autore. Rientrano in questa categoria i contenuti di carattere narrativo, spesso identificati come "feature", a patto che siano interamente basati su fatti. Qualora un servizio contenga anche una parte di analisi, la doppia categoria - servizio e analisi - deve essere indicata in maniera esplicita.

Notizia: Contenuto giornalistico che non può essere ricondotto a nessuna delle altre categorie previste dal Trust Project. Indichiamo come notizie contenuti che possono avere come fonte agenzie di stampa, tabelle con dati di mercato, editoriali o interventi che non possono essere descritti come commenti. Tra le notizie includiamo anche i contenuti pubblicati in passato, prima dell’adesione al Trust Project, qualora gli editori non siano in grado di aggiornare il loro archivio.

Scheda: Contenuto basato su dati, che ricostruisce il contesto di una vicenda e definisce nel dettaglio gli elementi che caratterizzano un particolare argomento. Può essere presentato come una preliminare ricostruzione dei fatti. Può essere una scheda di approfondimento del contesto. Un elenco dei principali fatti per dare al lettore l’opportunità di una comprensione analitica di un evento attuale o avvenuto in passato. Può essere presentato come una lista, cronologia, avere una struttura di domande e risposte. Può essere indicata una scadenza oltre il quale il contenuto non deve essere più considerato valido.

Fact check: Un articolo che verifica e stabilisce l’esattezza o meno di una dichiarazione o una serie di dichiarazioni. Questa tipologia può includere contenuti scritti con l’obiettivo esplicito di smentire notizie false.

Analisi: L’analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l’esperienza e la competenza specifica dell’autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell’esperienza. L’analisi si basa esclusivamente su ricostruzioni fattuali, sebbene l’autore utilizzi le proprie competenze sull’argomento per mettere le notizie in prospettiva e aiutare il lettore a comprendere l’evento o la questione. L’analisi si conforma alle linee guida generali di un servizio giornalistico. In genere, un’analisi segue o affianca un servizio sullo stesso argomento.

Commento: Promuove idee e trae conclusioni basate sull'interpretazione di fatti e dati da parte dell'autore. Racconta al pubblico ciò che l'autore pensa dell'evento o del problema. I commenti possono includere fatti o citazioni, ma riflettono comunque le opinioni, le preferenze personali e le conclusioni dell'autore.

Recensione: È una valutazione o una critica di un servizio, di un prodotto, di un evento o di un’opera creativa (arte, spettacoli, letteratura, tecnologia, o altro).

Inchiesta: Approfondimento di un singolo argomento che mette a frutto il lavoro di ricerche e significative risorse. In genere ha una considerevole lunghezza e può essere presentato sia come un solo lungo articolo o una serie di puntate Collabora con noi: Chiede al pubblico di segnalare alla redazione, con modalità chiaramente segnalate, informazioni, approfondimenti, chiarimenti, aneddoti, documentazione, ecc. Questa tipologia di contenuto è un modello di crowdsourcing in ambito giornalistico.

La deontologia dei giornalisti

I giornalisti e i collaboratori del Corriere della Sera sono tenuti al rispetto del codice di autodisciplina dei giornalisti italiani. Lo si trova qui: qui

Contatti

Segnalazioni e feedback possono essere inviati a lettere@corriere.it oppure per telefono al +39 02 62821.